Il primo in assoluto è la mia voglia di avere dei figli, da sempre. Vedevo le mie amiche e le compagne di classe fare progetti lavorativi per il loro futuro, alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" io rimanevo inebetita, io volevo fare la mamma, ma non si può certo rispondere così... perchè per la società fare la mamma non è un lavoro (penso sia una decisione presa da qualche maschio che non sa cosa vuol dire avere a che fare con dei figli 24 ore al giorno).. Quindi ho sempre fatto dei lavoretti di poco conto (diciamo) mentre aspettavo il momento di godermi la gioia della mia vera aspirazione... Ed è qua che subentra la stronzaggine della vita... Mi stanno facendo sudare sangue... in effetti è così... anche se non è sudore... insomma... io che mi vedevo mamma subito appena sposata mi ritrovo a veder passare gli anni, anzi i mesi, 72 (ovviamente saltando il 2009). 72 cicli coi loro dolori, coi loro sbalzi di umore, con tutti i loro fastidi, ovviamente la maggior parte di questi arrivavano puntualmente per le ferie, per quando scegliessimo delle date distanti riuscivano con i loro subdoli ritardi e anticipi a rovinarmi le vacanze e le feste... Fastidiose!!!
Ma ci convivi, ogni volta dico che è l'inizio per riprovarci... Ma ormai son stufa... Non mi sembra giusto che ovunque mi giro ci son ragazze e donne che rimangono incinte e neanche lo vogliono... Ma la vita è così... chissà che disegno hanno progettato per me... Forse non ne avrò mai, forse arriverà il momento anche per me, ma il presente è pesante da vivere, se ci aggiungiamo tutta la sfilza di persone che si aspettano che rimanga incinta... Non è stressante... è logorante... Ma sto imparando ad essere felice e contenta di tutto ciò che ho, sto imparando a non lamentarmi più, potrebbe andare peggio, ringrazio Dio di avermi dato ciò che mi circonda, di avermi fatto tornare da Roberto, non posso permettermi di rovinarmi le giornate pensando a quello che non ho, non posso distrarmi a pensare che ciò che voglio non arriva mentre mi scorre davanti la vita. Ho imparato a godermi i figli degli altri, e devo dire che è una cosa meravigliosa perchè sono tanti e tutti diversi, e ognuno mi da sempre qualcosa di sè, ho il ricordo di tutti i bimbi del nido dove ho lavorato, i loro sorrisi, le loro prime parole, i loro pianti, i loro primi passi. Ho il ricordo della gioia provata nel tenere in braccio i miei nipotini appena nati, li sto vedendo crescere e diventare ometti (nonostante quello che hanno sofferto), vedere la figlia di mia sorella, sentirla sangue del mio stesso sangue, cullarla per un'estate intera è stata la cura a tutto il dolore che avevo dentro. Lavorare in cooperativa e seguire 2 bimbi disabili, nonostante la fatica mi ha dato la forza di non lamentarmi, perchè la vita è un dono, con le sue gioie e i suoi dolori... e poi ho conosciuto ragazze meravigliose che mi hanno aperto gli occhi alla luce... ma di loro vi parlo più avanti...
Nessun commento:
Posta un commento