Le porte dei giardini sono chiuse,
l'inverno ha le sue nevi da portare
e se nel cuore canta una canzone
fa che un'armonica la suoni piano piano,
fa che un'armonica la suoni piano piano.
Così un giorno conoscevo una ragazza
con i capelli neri lunghi lunghi lunghi,
lunghi silenzi nei suoi occhi larghi,
penso al suo seno e penso alle sue mani,
penso al suo seno e penso alle sue mani.
Madri no, non è cambiato niente,
padri no, non è servito a niente,
anche una volta si scappava via,
quanti di voi su quelle navi bianche,
quanti di voi l'America nel cuore,
quanti di voi adesso sono stanchi.
Pure le autostrade sono piene,
i sacchi in spalla e via "Mi di un passaggio",
i santi libri ed un educazione
non riusciranno a farli ritornare,
non riusciranno a farli ritornare.
E sono loro che han distrutto tutto,
tutti i principi su cui lo Stato, la famiglia e Dio
ed io no so se riuscirò a mangiare,
dov'è finito il buon samaritano,
dov'è finito il buon samaritano.
E adesso che la colpa è un po' di tutti,
gli assistenti sociali ed i dottori,
con gli psichiatri e con gli educatori,
tengon monologhi sulla diversità,
parlano asseri di caratteriali
e perché no anche un po' di criminali.
Le porte dei giardini hanno riaperto,
l'estate a fiori e stelle da portare
e se nel cuore canta una canzone,
fa che una bocca la racconti agli'altri,
fa che una boca la racconti agli altri.
Così un giorno conoscevo una ragazza
con i capelli neri lunghi lunghi lunghi,
lunghi silenzi nei suoi occhi larghi,
penso al suo seno e penso alle sue mani,
penso al suo seno e penso alle sue mani.
lunedì 21 novembre 2011
mercoledì 9 novembre 2011
chapter
Lo guardò addormentato, il viso rilassato, il respiro profondo tipico di chi è immerso in un sogno...
Si alzò senza far rumore, fece un giro della casa avvolta nel silenzio, la penombra del pomeriggio invernale dava un tocco di mistero alle stanze... I pensieri iniziarono a vorticarle nelle mente costringendola a sedersi sul divano per prendere fiato... Erano passati pochi mesi eppure la sua vita era cambiata radicalmente... Ora stava bene, tutto quello che aveva sognato era lì, ma il prezzo da pagare era stato salato.
La vita di prima, la sua famiglia, non rimaneva più nulla, un ricordo sbiadito, come un film visto e dimenticato. Eppure l'aveva vissuta, i fratelli, i genitori, tutti gli amici, aveva dovuto abbandonarli per seguire il suo cuore... Era la decisione più difficile da prendere ma l'amore contava più di tutto... Quell'amore era quello giusto...
Si coprì con la coperta per difendersi dal freddo e inconsciamente anche dai pensieri, si perché i sensi di colpa per aver lasciato tutti a volte si insinuavano e la tormentavano... Sapeva di aver fatto la cosa giusta, anche se gli altri non l'avrebbero mai capita e approvata. Socchiuse gli occhi un attimo, per non dar modo alle lacrime di uscire... Con la testa appoggiata al divano se ne restò così immobile...
Lui arrivò silenzioso, la trovò così, accoccolata nella sua coperta preferita, era così piccola nel suo silenzioso dolore, sapeva cosa stava passando, non le capitava spesso, ma bastava un attimo per farle cambiare espressione... Si chinò su di lei, la strinse a sé, la prese in braccio e la cullò finché non vide le sue lacrime... Era l'unico modo per farle uscire tutto quel male e farle tornare il sorriso, l'aveva imparato da tempo ormai.
Nel caldo delle sue braccia riprese coscienza di dove si trovava, respirò l'intenso profumo, le lacrime scesero lente, e con loro uscì quella maledetta malinconia... Alzò il viso e puntò gli occhi in quelli di lui... Ora la sua vita era tutta lì, tra quelle braccia, tra quelle mura, in quel sorriso...
sabato 22 ottobre 2011
autunno
questa sensazione che si ripresenta puntuale, il senso di vuoto, la malinconia, la voglia di piangere...
mi ritrovo così, seduta in bagno con la testa tra le ginocchia a piangere lacrime che bruciano la pelle, sono sola, mi sento sola e stanca...
i ricordi della calda estate appena terminata sono già lontani, il freddo è arrivato ed è come se non l'avessi mai provato.
il cuore pesa come un macigno, i pensieri nella mente vorrebbero uscire da una bocca che non li sa raccontare... e non ci sono orecchie che possano ascoltarli...
mi ritrovo a guidare accompagnata da una triste canzone e mi sento come alla vigilia di un funerale... qualcuno è morto ma non è ancora il momento di dirgli addio, sospesa nell'assurda sensazione che qualcosa è finito ma non voglio ancora rendermene conto... domani finirà...
ma in questo caso non è morto nessuno, domani non ci sarà nessun funerale, domani sarà uguale ad oggi, con il sole velato di grigio autunnale, con un lieve tepore che a tratti riscalda la giornata per poi lasciar spazio al freddo che si insinua nelle ossa per non andarsene più.
venerdì 9 settembre 2011
lo scoprirò una volta terminato
....Lei sentiva la sua mancanza, erano giorni che non lo vedeva e presto se ne sarebbe andata.... un viaggio, lontano da tutto e da tutti, lontano da lui...
Forse in fin dei conti le avrebbe fatto bene staccarsi un pò da lui... ma quanto le bruciava il cuore quell'amore... avrebbe voluto incontrarlo, anche in mezzo alla folla avrebbe sentito il suo profumo, l'avrebbe memorizzato ancora una volta e deposto come un fiore prezioso nell'angolo più nascosto della sua mente, per poter andare a recuperarne il ricordo nei momenti in cui sentiva di non farcela.. quell'essere speciale le stava consumando l'anima....
Forse in fin dei conti le avrebbe fatto bene staccarsi un pò da lui... ma quanto le bruciava il cuore quell'amore... avrebbe voluto incontrarlo, anche in mezzo alla folla avrebbe sentito il suo profumo, l'avrebbe memorizzato ancora una volta e deposto come un fiore prezioso nell'angolo più nascosto della sua mente, per poter andare a recuperarne il ricordo nei momenti in cui sentiva di non farcela.. quell'essere speciale le stava consumando l'anima....
lunedì 20 giugno 2011
FAI AGLI ALTRI CIÒ CHE VUOI SIA FATTO A TE
Mi sto rendendo conto di quanto sia buona l'educazione cristiana ricevuta dai miei... tralasciamo il fatto della messa domenicale che quella è puramente cattolica, mi rendo conto che il fondamento dell'amare il prossimo non tutti l'hanno appreso.
Non si tratta di fare chissà che, o di non fare chissà cosa... non è solo il non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, perchè si rischia di non far nulla e restare apatici di fronte all'altro.
Fai agli altri ciò che vuoi sia fatto a te: in qualunque momento, in qualsiasi luogo andrebbe messo in pratica... esempi stupidi: sono per strada su un marciapiede stretto... non aspetto che sia l'altro a spostarsi, mi sposto io per prima per farlo passare, sorrido per prima nell'incontrare lo sguardo di qualcuno sapendo che il mio sorriso forse non verrà ricambiato ma certa che lascerà un piccolo segno nella giornata dell'altro.
Non è difficile, eppure tanti non sono in grado di ragionare così.. uno ce l'ho in casa... E' faticoso farlo capire, ed è faticoso per me cercare di capire come non possa venir spontaneo chinarsi, farsi piccoli nell'affrontare il prossimo. Non serve a nulla sbattere violentemente la spalla contro qualcuno solo perchè nessuno dei due si è voluto fare un pò da parte passando... Sono scemate ma è così che iniziavano le guerre...
Perchè devo essere sempre io a fare il primo passo? E' una domanda che ci facciamo tutti i giorni, soprattutto quando si tratta di amici, quelli che non si fanno sentire spesso... perchè siamo sempre noi a dover farci sentire per primi? Per un migliaio di motivi... il primo fra tutti per far sapere loro che li pensiamo, che ci stanno a cuore... per sapere se stanno bene. In genere quando incontriamo un amico la prima cosa che si chiede è come sta... non diciamo mai ciao io sto bene... Capita spesso e a tutti di passare dei periodi in cui ci sentiamo soli nonostante tutto e avremmo voglia di sentire qualche amico, ma stiamo talmente male che ci sembra dovere degli altri farsi vivi... beh, ho imparato che questo non succede mai. Nel mio anno di buio speravo che un'amica si facesse sentire per tirarmi su il morale, per darmi una mano.... mi sono fatta forza e ho fatto il primo passo scoprendo che lei stava messa peggio di me e aveva disperato bisogno di aiuto...
Diventa tutto un circolo vizioso, un cane che si morde la coda... Io non faccio se gli altri non fanno... così non si va da nessuna parte... si creano incomprensioni inutili, ci si allontana per niente.
Ci sono due ragazzi con la stessa passione in comune, uno sport, collaborano ma non si parlano, nè si chiedono come va, non si pongono il problema di farsi sentire ogni tanto perchè entrambi pensano sia compito dell'altro... e questo è controproducente, l'orgoglio dovrebbe essere messo da parte nelle relazioni sociali...
Ammetto che anche a me non sempre riesce di essere la prima a fare un passo, ma ci provo... purtroppo l'orgoglio è sempre presente... ma con la volontà si ottengono un sacco di risultati...
se il cristianesimo non è il vostro forte prendetela come una lezione di civiltà, e ricordatevi che chi semina zizzania raccoglie tempesta... e soprattutto chi non semina non raccoglie...
Non si tratta di fare chissà che, o di non fare chissà cosa... non è solo il non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te, perchè si rischia di non far nulla e restare apatici di fronte all'altro.
Fai agli altri ciò che vuoi sia fatto a te: in qualunque momento, in qualsiasi luogo andrebbe messo in pratica... esempi stupidi: sono per strada su un marciapiede stretto... non aspetto che sia l'altro a spostarsi, mi sposto io per prima per farlo passare, sorrido per prima nell'incontrare lo sguardo di qualcuno sapendo che il mio sorriso forse non verrà ricambiato ma certa che lascerà un piccolo segno nella giornata dell'altro.
Non è difficile, eppure tanti non sono in grado di ragionare così.. uno ce l'ho in casa... E' faticoso farlo capire, ed è faticoso per me cercare di capire come non possa venir spontaneo chinarsi, farsi piccoli nell'affrontare il prossimo. Non serve a nulla sbattere violentemente la spalla contro qualcuno solo perchè nessuno dei due si è voluto fare un pò da parte passando... Sono scemate ma è così che iniziavano le guerre...
Perchè devo essere sempre io a fare il primo passo? E' una domanda che ci facciamo tutti i giorni, soprattutto quando si tratta di amici, quelli che non si fanno sentire spesso... perchè siamo sempre noi a dover farci sentire per primi? Per un migliaio di motivi... il primo fra tutti per far sapere loro che li pensiamo, che ci stanno a cuore... per sapere se stanno bene. In genere quando incontriamo un amico la prima cosa che si chiede è come sta... non diciamo mai ciao io sto bene... Capita spesso e a tutti di passare dei periodi in cui ci sentiamo soli nonostante tutto e avremmo voglia di sentire qualche amico, ma stiamo talmente male che ci sembra dovere degli altri farsi vivi... beh, ho imparato che questo non succede mai. Nel mio anno di buio speravo che un'amica si facesse sentire per tirarmi su il morale, per darmi una mano.... mi sono fatta forza e ho fatto il primo passo scoprendo che lei stava messa peggio di me e aveva disperato bisogno di aiuto...
Diventa tutto un circolo vizioso, un cane che si morde la coda... Io non faccio se gli altri non fanno... così non si va da nessuna parte... si creano incomprensioni inutili, ci si allontana per niente.
Ci sono due ragazzi con la stessa passione in comune, uno sport, collaborano ma non si parlano, nè si chiedono come va, non si pongono il problema di farsi sentire ogni tanto perchè entrambi pensano sia compito dell'altro... e questo è controproducente, l'orgoglio dovrebbe essere messo da parte nelle relazioni sociali...
Ammetto che anche a me non sempre riesce di essere la prima a fare un passo, ma ci provo... purtroppo l'orgoglio è sempre presente... ma con la volontà si ottengono un sacco di risultati...
se il cristianesimo non è il vostro forte prendetela come una lezione di civiltà, e ricordatevi che chi semina zizzania raccoglie tempesta... e soprattutto chi non semina non raccoglie...
mercoledì 11 maggio 2011
three desperate housewives
... che di casalinghe hanno ben poco...
l'aver sposato due fratelli ed un ex-fidanzato è qualcosa che unisce più di quanto possa fare una semplice amicizia.
sai che quando arriva una richiesta di aiuto ci sarà sempre una risposta, anche se si tratta di un semplice bisogno di staccare la spina per una sera.
e così una tranquilla cena vede nascere un sodalizio. Un trio che si capisce subito perchè parla la stessa lingua, vive le stesse situazioni quotidiane, si ritrova con le stesse passioni accantonate per abbracciare quelle della dolce metà.
tre piccole donne che si consigliano e si danno forza, ridendo come forse non facevano da un pò, lasciando a casa per una sera i pensieri che le accompagnano dall'alba.
non servono grandi argomenti, basta la trama di un libro, di un film, una ricetta, un pettegolezzo, ritrovarsi a dire contemporaneamente "ma dai anche tu?"...
vola il tempo e la stanchezza ci dice che è ora di tornare a casa e rimetterci i panni di casalinghe... ma che casalinghe e casalinghe... tutto facciamo tranne che quello... siamo segretarie, mogli, mamme, amiche, figlie... e le nostre case non sono pulite... ma sono vissute quotidianamente... e adesso tutto quello che vogliamo indossare è un pigiama e le braccia dei nostri uomini...
nell'aspettare il ritorno del mio amore mi sono addormentata di botto... risvegliata mezz'ora più tardi dalla mia brusca metà... si amore proprio non mi sono accorta che sei tornato...
la sposa del secondo fratello stamattina mi ha salutato con un "che sonno!!"
della terza non ho notizie, spero solo che marito e marmocchietto l'abbiano fatta riposare un pò!
un bacio ragazze, alla prossima puntata...
l'aver sposato due fratelli ed un ex-fidanzato è qualcosa che unisce più di quanto possa fare una semplice amicizia.
sai che quando arriva una richiesta di aiuto ci sarà sempre una risposta, anche se si tratta di un semplice bisogno di staccare la spina per una sera.
e così una tranquilla cena vede nascere un sodalizio. Un trio che si capisce subito perchè parla la stessa lingua, vive le stesse situazioni quotidiane, si ritrova con le stesse passioni accantonate per abbracciare quelle della dolce metà.
tre piccole donne che si consigliano e si danno forza, ridendo come forse non facevano da un pò, lasciando a casa per una sera i pensieri che le accompagnano dall'alba.
non servono grandi argomenti, basta la trama di un libro, di un film, una ricetta, un pettegolezzo, ritrovarsi a dire contemporaneamente "ma dai anche tu?"...
vola il tempo e la stanchezza ci dice che è ora di tornare a casa e rimetterci i panni di casalinghe... ma che casalinghe e casalinghe... tutto facciamo tranne che quello... siamo segretarie, mogli, mamme, amiche, figlie... e le nostre case non sono pulite... ma sono vissute quotidianamente... e adesso tutto quello che vogliamo indossare è un pigiama e le braccia dei nostri uomini...
nell'aspettare il ritorno del mio amore mi sono addormentata di botto... risvegliata mezz'ora più tardi dalla mia brusca metà... si amore proprio non mi sono accorta che sei tornato...
la sposa del secondo fratello stamattina mi ha salutato con un "che sonno!!"
della terza non ho notizie, spero solo che marito e marmocchietto l'abbiano fatta riposare un pò!
un bacio ragazze, alla prossima puntata...
venerdì 29 aprile 2011
E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
che non sono più quei fantastici giorni all'asilo
di giochi, di amici e se ti guardi attorno non scorgi
le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi
che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola,
che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi
capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano,
non racconta più favole e ormai non ti prende per mano,
sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare
e sospesi fra voglie alternate di andare e restare...
di andare e restare...
E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa
in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina,
in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa
di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati
persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi,
sembra quasi il racconto di tanti momenti passati
come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto,
non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto...
E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire,
ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire...
che sogni gestire...
Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro,
capirai che altra gente si è fatta le stesse domande,
che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro
e non è senza un prezzo salato diventare grande...
I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati,
lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici
come oggetti di bimba, lontani ed impolverati,
troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio
nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio,
la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato,
la paura e il coraggio di dire: " io ho sempre tentato,
io ho sempre tentato... "
venerdì 15 aprile 2011
oggi no
e poi ci sono quei giorni che vorrei non vivere, quelle mattine in cui non riesco a trovare un sorriso. Giorni in cui niente sembra funzionare e i miei occhi non riescono a vedere il bello che c'è attorno, sembra quasi che in giro ci siano solo musi lunghi...
neanche la musica mi aiuta, a volte servirebbe solo un abbraccio, una carezza, ma oggi no, oggi non ci sono per me abbracci o carezze...
e mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa, sono talmente spenta che non riuscirei a far nulla...
non so che mi succede ma così non si va avanti... mi fermo... oggi mi fermo...
neanche la musica mi aiuta, a volte servirebbe solo un abbraccio, una carezza, ma oggi no, oggi non ci sono per me abbracci o carezze...
e mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa, sono talmente spenta che non riuscirei a far nulla...
non so che mi succede ma così non si va avanti... mi fermo... oggi mi fermo...
martedì 5 aprile 2011
ti posso odiare?
ti posso odiare primavera??
tu che arrivi dopo mesi di grigiori, piogge e freddi infernali...
ti posso odiare primavera?
tu che regali profumi di vita, suoni di gioia...
tu che risvegli la natura... tu che rimetti il mondo in movimento, ti posso odiare?
ti posso amare primavera?
tu che ogni volta mi fai rinascere, tu che mi regali sentimenti sempre nuovi?
ti posso amare primavera?
acutizzi i miei sensi, mi fai provare sentimenti forti, mi fai stare male...
mi risvegli all'improvviso dall'incubo dell'inverno e non so più chi sono,
mi ritrovo nuova e non mi conosco.
dalla felicità precipito nella malinconica tristezza in un battito di cuore...
senza un motivo, o solo per un silenzio...
Posso amarti primavera, ma posso anche odiarti...
tu che arrivi dopo mesi di grigiori, piogge e freddi infernali...
ti posso odiare primavera?
tu che regali profumi di vita, suoni di gioia...
tu che risvegli la natura... tu che rimetti il mondo in movimento, ti posso odiare?
ti posso amare primavera?
tu che ogni volta mi fai rinascere, tu che mi regali sentimenti sempre nuovi?
ti posso amare primavera?
acutizzi i miei sensi, mi fai provare sentimenti forti, mi fai stare male...
mi risvegli all'improvviso dall'incubo dell'inverno e non so più chi sono,
mi ritrovo nuova e non mi conosco.
dalla felicità precipito nella malinconica tristezza in un battito di cuore...
senza un motivo, o solo per un silenzio...
Posso amarti primavera, ma posso anche odiarti...
martedì 29 marzo 2011
io sono così
sono così...
maschiaccio dentro, femminile a volte, preferisco la comodità all'eleganza...
sono cresciuta diversamente dalle mie coetanee... mentre loro ascoltavano i take that e guardavano non è la rai, io vivevo con i pink floyd di mio fratello... con i metallica, i nirvana... i sepoltura....
le altre mettevano le gonnelline... io giravo con gli anfibi e i jeans sfatti... ero quella con mille buchi alle orecchie fatti tutti di nascosto...
io ero diversa...
poi è arrivato l'hip hop e l'r&b... pantaloni larghi, scarpe da ginnastica... fantastico modo per coprire un corpo che non mi piaceva...
ormai quel periodo è lontano... sono arrivata ai 30 con uno stile tutto mio che va dal rockettaro al funky stiloso...
ma adesso... adesso mi ritrovo a guardare le altre ragazze, anche più piccole di me... e sono tutte così donne... così femminili, sempre, in ogni occasione...
e allora ci proverò anch'io... mettiamo in stand by la Mima sbragata.. e accendiamo la Miriam donna... tacchi gonne calze...
mi vien voglia di buttare tutto quello che ho e vestirmi come quelle dei film degli anni 50... così femmine, semplici ma provocanti... ce la farò??? riuscirò mai ad eliminare il rock e l'hip hop dal mio sangue e gettarmi in una musica più leggera?? e se trovassi un compromesso... tipo tango rockeggiante... se diventassi gotan project... sensuale con ritmo... wow... ci devo provare... si accettano scommesse!!!
maschiaccio dentro, femminile a volte, preferisco la comodità all'eleganza...
sono cresciuta diversamente dalle mie coetanee... mentre loro ascoltavano i take that e guardavano non è la rai, io vivevo con i pink floyd di mio fratello... con i metallica, i nirvana... i sepoltura....
le altre mettevano le gonnelline... io giravo con gli anfibi e i jeans sfatti... ero quella con mille buchi alle orecchie fatti tutti di nascosto...
io ero diversa...
poi è arrivato l'hip hop e l'r&b... pantaloni larghi, scarpe da ginnastica... fantastico modo per coprire un corpo che non mi piaceva...
ormai quel periodo è lontano... sono arrivata ai 30 con uno stile tutto mio che va dal rockettaro al funky stiloso...
ma adesso... adesso mi ritrovo a guardare le altre ragazze, anche più piccole di me... e sono tutte così donne... così femminili, sempre, in ogni occasione...
e allora ci proverò anch'io... mettiamo in stand by la Mima sbragata.. e accendiamo la Miriam donna... tacchi gonne calze...
mi vien voglia di buttare tutto quello che ho e vestirmi come quelle dei film degli anni 50... così femmine, semplici ma provocanti... ce la farò??? riuscirò mai ad eliminare il rock e l'hip hop dal mio sangue e gettarmi in una musica più leggera?? e se trovassi un compromesso... tipo tango rockeggiante... se diventassi gotan project... sensuale con ritmo... wow... ci devo provare... si accettano scommesse!!!
giovedì 10 marzo 2011
brain storming
sono ancora qui,
stamattina svegliandomi ero decisa a trovare un nuovo argomento di cui scrivere, vista la richiesta della Chicca ieri sera...
così mentre mi preparavo pensavo ad un argomento da sviluppare...
Salgo in macchina inserisco il cd nell'autoradio, Black Album, Metallica a palla... niente funziona più di questa sveglia... come parte la musica mi dico "buon giorno la mattina!" (cit. Ennio il vecchio pensionato).. e così mi viene in mente che potrei parlare di quanto abbia funzionato meglio la sveglia di oggi rispetto agli esercizi di yoga di ieri, intanto sono per strada per andare al lavoro, 10 minuti beccando tutti rossi e un pò di traffico, canto un pò e penso che sono proprio rock oggi! Col nuovo colore di capelli, pantaloni neri stretti, stivali alti con le borchie, maglia nera, giubbetto di pelle nera... i'm a rock star!!! E il buon umore prende possesso del mio corpo... fico! Finchè non arrivo in officina e un briciolo di euforia se ne va imprecando dietro a quel ciclista che nonostante una pista ciclabile grande come un aeroporto se ne va tutto tranquillo pedalando in mezzo alla strada... evvabè...
Accendo il pc e mi metto a canticchiare la canzone della pubblicità del rossetto che indosso.... fischiettando allegramente inizio a sentirmi anche un pò sexy...
Scrivo un paio di cose su facciabuco... prendo un caffè col papà, torno in ufficio, mi siedo, cerco delle fatture sospese di un cliente, mi giro mi alzo e SBAM!!!! Lo spigolo dell'anta dell'armadio aperto dal papà dritto sul naso, anzi al lato del naso fino all'attaccatura del sopracciglio.... che dolore!!!!!
Così mi ritrovo con sta botta in faccia che ha cancellato la mia parvenza sexy e metà del buonumore.... ahio!!
E tutto quello che volevo scrivere non me lo ricordo più....
stamattina svegliandomi ero decisa a trovare un nuovo argomento di cui scrivere, vista la richiesta della Chicca ieri sera...
così mentre mi preparavo pensavo ad un argomento da sviluppare...
Salgo in macchina inserisco il cd nell'autoradio, Black Album, Metallica a palla... niente funziona più di questa sveglia... come parte la musica mi dico "buon giorno la mattina!" (cit. Ennio il vecchio pensionato).. e così mi viene in mente che potrei parlare di quanto abbia funzionato meglio la sveglia di oggi rispetto agli esercizi di yoga di ieri, intanto sono per strada per andare al lavoro, 10 minuti beccando tutti rossi e un pò di traffico, canto un pò e penso che sono proprio rock oggi! Col nuovo colore di capelli, pantaloni neri stretti, stivali alti con le borchie, maglia nera, giubbetto di pelle nera... i'm a rock star!!! E il buon umore prende possesso del mio corpo... fico! Finchè non arrivo in officina e un briciolo di euforia se ne va imprecando dietro a quel ciclista che nonostante una pista ciclabile grande come un aeroporto se ne va tutto tranquillo pedalando in mezzo alla strada... evvabè...
Accendo il pc e mi metto a canticchiare la canzone della pubblicità del rossetto che indosso.... fischiettando allegramente inizio a sentirmi anche un pò sexy...
Scrivo un paio di cose su facciabuco... prendo un caffè col papà, torno in ufficio, mi siedo, cerco delle fatture sospese di un cliente, mi giro mi alzo e SBAM!!!! Lo spigolo dell'anta dell'armadio aperto dal papà dritto sul naso, anzi al lato del naso fino all'attaccatura del sopracciglio.... che dolore!!!!!
Così mi ritrovo con sta botta in faccia che ha cancellato la mia parvenza sexy e metà del buonumore.... ahio!!
E tutto quello che volevo scrivere non me lo ricordo più....
venerdì 25 febbraio 2011
il perdono
e arriva il momento in cui bisogna saper perdonare, ma cosa significa veramente perdonare? spesso è davvero difficile riuscire a farlo e dimenticare il torto subito...
Dove si trova la forza per non continuare a pensare a ciò che ci è stato fatto? Come si fa a non far salire il nervoso ogni volta che i nostri pensieri tornano a rinvangare il passato?
Come si fa a perdonare un torto ingiusto? Sono stata giudicata e condannata da quelli che credevamo fossero i nostri amici... Tutto è iniziato una sera di gennaio dell'anno scorso, io e il Robi da poco avevamo rincominciato a frequentarci... Siamo usciti e ci siamo trovati con le due coppie di amici con i quali eravamo soliti trascorrere le nostre uscite serali prima di lasciarci, io sapevo che non sarebbe stato facile per me rivederli, sapevo che mi giudicavano per come mi ero comportata, ero già pronta a ricevere occhiatacce o prediche, ma non mi sarei aspettata ciò che ho vissuto....
Cronaca di un paio di serate di merda:
arriviamo al locale dell'appuntamento, siamo i primi, io ho momenti di panico e vorrei andarmene per non essere giudicata ma resisto, arrivano loro 4 salutano il Robi... entriamo, parlano tra loro, parlano col Robi... ed io divento l'amico immaginario del Robi visto che nessuno mi parla o mi saluta... anzi no... il testimone di nozze del Robi come saluto se ne esce con un "cosa cazzo combini?"... Vabbè la serata continua di merda, il locale è uno schifo, la musica fa schifo e io continuo a non esistere... Decidiamo di non continuare questa pagliacciata e facciamo per salutarli, io sto già uscendo quando il Robi chiede loro spiegazioni riguardo il loro comportamento, risposta "non siamo abituati a vedervi insieme, ci serve tempo"... della serie siamo sinceri...
Non contenti di questa serata merdosa decidiamo di riprovarci qualche giorno dopo... un venerdì sera al Jamaica... locale pieno di gente, ovviamente noi arriviamo per primi, prendiamo un tavolo e da bere, la mia faccia si può ben immaginare non emanava segni di felicità o allegria. Arrivano i soliti 4 più un'altra coppia.... ciao ciao Robi e io non esisto, tranne per il solito testimone che mentre brindiamo mi dice "ai vecchi tempi, speriamo che metti la testa a posto", mi si sbriciola un istante l'angolo della bocca per abbozzare un finto sorriso di cortesia... dopo mezz'ora seduti ad un tavolo rotondo dove tutti guardano tutti tranne me, mi giro verso il testimone per capire cos'ho fatto a loro per meritarmi un tale trattamento: "ci serve tempo, cerca di capire... e poi tu non aiuti di certo la situazione, cavolo almeno un sorriso lo puoi fare!"... ALMENO UN SORRISO LO PUOI FARE???????? a chi lo dovrei fare? a quelli che passano e non mi conoscono visto che quelli al tavolo con me non vogliono vedermi????? Fatto sta che mi giro dal Robi coi nervi a fior di pelle e le lacrime agli occhi per l'umiliazione e gli dico che vado a casa a piedi, lui può pure restare tanto con lui ci parlano... Lui prende e va dalle donnine delle coppie a chiedere perchè si comportino così, io nel frattempo esco in lacrime dal locale.... Poi sento che il Robi mi sta correndo dietro per tornare a casa con me incazzato più che mai con quelli che un tempo erano amici e che non abbiamo più sentito ne visto...
Ma ieri sera ho saputo dopo un anno cos'hanno risposto al Robi mentre io stavo fuggendo in lacrime.. La morosa del testimone: "tutto quello che ti ha fatto non è bello è giusto che purghi per un bel pò" , un'altro salta fuori con un "si si portala a casa, te la butti giù un pò e poi la mandi via di nuovo quando sei stufo"...
Bene, questi sono amici? Questi sono da perdonare? Io a loro non ho fatto nulla, con loro non mi sono comportata male... Cavolo mi ha perdonato mio marito per quello che gli ho fatto, a loro cosa importa? Non dovrebbero essere contenti della nostra felicità ritrovata dopo la crisi???
Io spesso ci penso e ogni volta mi sale il nervoso, sono ingiustizie che mi rodono il fegato... anche adesso che sto scrivendo mi tremano le mani dal nervoso... Che delusione scoprire che la gente è così, non solo ti giudica ma emette anche sentenze e condanne...
E poi hanno il coraggio di chiamarci a luglio per il compleanno di un caro e vero amico dicendo che ci siamo un pò persi di vista! No tesoro non ci siamo persi di vista, vi abbiamo eliminato consciamente! E ha pure il coraggio di mandarmi un sms perchè mi ha sentito alla radio!
Ecco... dopo di questo mi rimetto a cercare di capire come perdonare o per lo meno dimenticare...
Dove si trova la forza per non continuare a pensare a ciò che ci è stato fatto? Come si fa a non far salire il nervoso ogni volta che i nostri pensieri tornano a rinvangare il passato?
Come si fa a perdonare un torto ingiusto? Sono stata giudicata e condannata da quelli che credevamo fossero i nostri amici... Tutto è iniziato una sera di gennaio dell'anno scorso, io e il Robi da poco avevamo rincominciato a frequentarci... Siamo usciti e ci siamo trovati con le due coppie di amici con i quali eravamo soliti trascorrere le nostre uscite serali prima di lasciarci, io sapevo che non sarebbe stato facile per me rivederli, sapevo che mi giudicavano per come mi ero comportata, ero già pronta a ricevere occhiatacce o prediche, ma non mi sarei aspettata ciò che ho vissuto....
Cronaca di un paio di serate di merda:
arriviamo al locale dell'appuntamento, siamo i primi, io ho momenti di panico e vorrei andarmene per non essere giudicata ma resisto, arrivano loro 4 salutano il Robi... entriamo, parlano tra loro, parlano col Robi... ed io divento l'amico immaginario del Robi visto che nessuno mi parla o mi saluta... anzi no... il testimone di nozze del Robi come saluto se ne esce con un "cosa cazzo combini?"... Vabbè la serata continua di merda, il locale è uno schifo, la musica fa schifo e io continuo a non esistere... Decidiamo di non continuare questa pagliacciata e facciamo per salutarli, io sto già uscendo quando il Robi chiede loro spiegazioni riguardo il loro comportamento, risposta "non siamo abituati a vedervi insieme, ci serve tempo"... della serie siamo sinceri...
Non contenti di questa serata merdosa decidiamo di riprovarci qualche giorno dopo... un venerdì sera al Jamaica... locale pieno di gente, ovviamente noi arriviamo per primi, prendiamo un tavolo e da bere, la mia faccia si può ben immaginare non emanava segni di felicità o allegria. Arrivano i soliti 4 più un'altra coppia.... ciao ciao Robi e io non esisto, tranne per il solito testimone che mentre brindiamo mi dice "ai vecchi tempi, speriamo che metti la testa a posto", mi si sbriciola un istante l'angolo della bocca per abbozzare un finto sorriso di cortesia... dopo mezz'ora seduti ad un tavolo rotondo dove tutti guardano tutti tranne me, mi giro verso il testimone per capire cos'ho fatto a loro per meritarmi un tale trattamento: "ci serve tempo, cerca di capire... e poi tu non aiuti di certo la situazione, cavolo almeno un sorriso lo puoi fare!"... ALMENO UN SORRISO LO PUOI FARE???????? a chi lo dovrei fare? a quelli che passano e non mi conoscono visto che quelli al tavolo con me non vogliono vedermi????? Fatto sta che mi giro dal Robi coi nervi a fior di pelle e le lacrime agli occhi per l'umiliazione e gli dico che vado a casa a piedi, lui può pure restare tanto con lui ci parlano... Lui prende e va dalle donnine delle coppie a chiedere perchè si comportino così, io nel frattempo esco in lacrime dal locale.... Poi sento che il Robi mi sta correndo dietro per tornare a casa con me incazzato più che mai con quelli che un tempo erano amici e che non abbiamo più sentito ne visto...
Ma ieri sera ho saputo dopo un anno cos'hanno risposto al Robi mentre io stavo fuggendo in lacrime.. La morosa del testimone: "tutto quello che ti ha fatto non è bello è giusto che purghi per un bel pò" , un'altro salta fuori con un "si si portala a casa, te la butti giù un pò e poi la mandi via di nuovo quando sei stufo"...
Bene, questi sono amici? Questi sono da perdonare? Io a loro non ho fatto nulla, con loro non mi sono comportata male... Cavolo mi ha perdonato mio marito per quello che gli ho fatto, a loro cosa importa? Non dovrebbero essere contenti della nostra felicità ritrovata dopo la crisi???
Io spesso ci penso e ogni volta mi sale il nervoso, sono ingiustizie che mi rodono il fegato... anche adesso che sto scrivendo mi tremano le mani dal nervoso... Che delusione scoprire che la gente è così, non solo ti giudica ma emette anche sentenze e condanne...
E poi hanno il coraggio di chiamarci a luglio per il compleanno di un caro e vero amico dicendo che ci siamo un pò persi di vista! No tesoro non ci siamo persi di vista, vi abbiamo eliminato consciamente! E ha pure il coraggio di mandarmi un sms perchè mi ha sentito alla radio!
Ecco... dopo di questo mi rimetto a cercare di capire come perdonare o per lo meno dimenticare...
mercoledì 23 febbraio 2011
starting over
Ok... adesso si comincia a giocare una nuova partita... la Sua partita...
Adesso non seguo più quello che voglio io, adesso vivo e aspetto quello che Lui vorrà darmi...
Basta ricerche affannose di figli che non arrivano, basta notti insonni col cuore che piange perchè io non riesco ad essere felice... Cavolo ma guarda quante cose ho!!! Un marito straordinario, trovalo un altro che ti riprende dopo che l'hai lasciato insultandolo e ti sei messa con un altro quando eravate ancora sposati, un tesoro di ragazzo che mi adora, sempre con la battuta pronta, con i suoi 5 secondi di nervoso, con i suoi 5 minuti di idiozia quotidiana che mi fan morir dal ridere... guarda tutti quei suoi difetti che ti facevano arrabbiare adesso sono la fonte delle risate più belle tra di voi... Abbiamo imparato a prendere i nostri difetti nel modo giusto in modo da non farli diventare motivo di divisione...
Ho una famiglia che a volte faccio fatica a chiamarla così... non si è mai parlato di cose importanti tra di noi, non ci si è mai detti le cose in faccia, a volte mi ritrovo a chiedermi chi è quell'uomo che chiamo papà, cosa pensa, come sta... Però quando ci riuniamo riusciamo a divertirci, sembriamo e forse lo siamo, felici... Soprattutto adesso che c'è anche la piccola pazza Alice che ha solo un anno e mezzo ma ne combina peggio di quelle che potremmo pensare noi adulti messi insieme!
C'è la seconda famiglia che nonostante mi considerino una bambina mi vogliono un sacco di bene... anche qui ci sono problemi ma si riesce a risolverli o a renderli più piccoli... i pranzi incasinati dalla suocera... le urla dei bimbi sovrastate da quelle del nonno, le risate di noi figli... anche se in tutto questo casino si sente la mancanza di uno dei protagonisti della famiglia... a volte nel casino mi sembra di sentirlo e di vederlo...
asciughiamoci le lacrime e passiamo agli amici... dunque.. di amici ne avevamo un sacco, adesso ne abbiamo un sacchettino, ma questi rimasti sono ottimi!! Eh già... è dura scoprire che i tuoi più cari amici, quelli che sono stati i tuoi testimoni di nozze non riescono a condividere la tua felicità... Da quando il Robi mi ha ripreso con lui loro non ci hanno più parlato... mi hanno ignorata per 2 sere dicendo al Robi che non potevano parlarmi perchè non erano più abituati a vederci insieme... (????????? qualcuno sano di mente riesce a comprendere???????) e così sono svaniti nel nulla... non si fanno più sentire, ma la cosa non ci preoccupa... ci perdono loro.
Adesso gli amici si contano sulle dita di una mano, ma a chi importa??? L'importante è sapere che ci sono!
Poi ho...ho tutto il mondo.... il sole, il freddo, la pioggia, la neve, il mare, la montagna, gli alberi e i fiori..... beh ho tutto!!! Non ho motivi per essere triste!!!!
Adesso non seguo più quello che voglio io, adesso vivo e aspetto quello che Lui vorrà darmi...
Basta ricerche affannose di figli che non arrivano, basta notti insonni col cuore che piange perchè io non riesco ad essere felice... Cavolo ma guarda quante cose ho!!! Un marito straordinario, trovalo un altro che ti riprende dopo che l'hai lasciato insultandolo e ti sei messa con un altro quando eravate ancora sposati, un tesoro di ragazzo che mi adora, sempre con la battuta pronta, con i suoi 5 secondi di nervoso, con i suoi 5 minuti di idiozia quotidiana che mi fan morir dal ridere... guarda tutti quei suoi difetti che ti facevano arrabbiare adesso sono la fonte delle risate più belle tra di voi... Abbiamo imparato a prendere i nostri difetti nel modo giusto in modo da non farli diventare motivo di divisione...
Ho una famiglia che a volte faccio fatica a chiamarla così... non si è mai parlato di cose importanti tra di noi, non ci si è mai detti le cose in faccia, a volte mi ritrovo a chiedermi chi è quell'uomo che chiamo papà, cosa pensa, come sta... Però quando ci riuniamo riusciamo a divertirci, sembriamo e forse lo siamo, felici... Soprattutto adesso che c'è anche la piccola pazza Alice che ha solo un anno e mezzo ma ne combina peggio di quelle che potremmo pensare noi adulti messi insieme!
C'è la seconda famiglia che nonostante mi considerino una bambina mi vogliono un sacco di bene... anche qui ci sono problemi ma si riesce a risolverli o a renderli più piccoli... i pranzi incasinati dalla suocera... le urla dei bimbi sovrastate da quelle del nonno, le risate di noi figli... anche se in tutto questo casino si sente la mancanza di uno dei protagonisti della famiglia... a volte nel casino mi sembra di sentirlo e di vederlo...
asciughiamoci le lacrime e passiamo agli amici... dunque.. di amici ne avevamo un sacco, adesso ne abbiamo un sacchettino, ma questi rimasti sono ottimi!! Eh già... è dura scoprire che i tuoi più cari amici, quelli che sono stati i tuoi testimoni di nozze non riescono a condividere la tua felicità... Da quando il Robi mi ha ripreso con lui loro non ci hanno più parlato... mi hanno ignorata per 2 sere dicendo al Robi che non potevano parlarmi perchè non erano più abituati a vederci insieme... (????????? qualcuno sano di mente riesce a comprendere???????) e così sono svaniti nel nulla... non si fanno più sentire, ma la cosa non ci preoccupa... ci perdono loro.
Adesso gli amici si contano sulle dita di una mano, ma a chi importa??? L'importante è sapere che ci sono!
Poi ho...ho tutto il mondo.... il sole, il freddo, la pioggia, la neve, il mare, la montagna, gli alberi e i fiori..... beh ho tutto!!! Non ho motivi per essere triste!!!!
sabato 19 febbraio 2011
oggi
oggi ci sono, ieri forse. Ieri ero persa nel nulla, in balìa degli eventi, in equilibrio su una corda sospesa nel vuoto di un precipizio. Vivo questi giorni di stallo combattuta tra la Fede e l'illusione... Adesso ci sono... forse col passare delle ore tornerò nel mio limbo... Chissà... aspetto un segno che mi dica cosa ne sarà della mia vita...
YOGA
All these accidents,
That happen,
Follow the dot,
Coincidence,
Makes sense,
Only with you,
You don't have to speak,
I feel.
Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this
State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.
All that no-one sees,
You see,
What's inside of me,
Every nerve that hurts,
You heal,
Deep inside of me, oo-oohh,
You don't have to speak,
I feel.
Emotional landscapes,
They puzzle me - confuse,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this
State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.
State of emergency,
How beautiful to be,
Emotional landscapes,
They puzzle me,
Then the riddle gets solved,
And you push me up to this
State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.
State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
State of, state of,
How beautiful,
Emergency,
Is where I want to be.
State of emergency,
How beautiful to be,
State of emergency,
Is where I want to be.
State of emergency,
How beautiful to be.
Bjork
giovedì 17 febbraio 2011
non sono così
a leggere i primi due post mi è venuta una depressione... io non sono così, io rido la maggior parte del tempo. Quello che ho scritto è quello che ho vissuto, quello che provo, ma nonostante questo non ho perso il sorriso, anzi, ci rido sopra! Sono felice, sono davvero felice di tutto quello che ho e anche di tutto quello che mi manca, sono sicura che se avessi avuto tutto quello che desideravo adesso non sarei quella che sono... Sono sicura che non avrei vissuto le esperienze che ho fatto e non sarei diventata la persona che adesso sono e che mi piace un sacco... quindi su col morale, i prossimi post saranno più allegri!!
mercoledì 16 febbraio 2011
io penso
essendo provvista di una quantità non ben specificata di neuroni e sinapsi mi si creano involontariamente dei pensieri. Il problema principale è trasformare questi pensieri in parole e frasi di senso compiuto. Quindi vediamo di provarci e metter giù quelli che sono i miei principali pensieri.
Il primo in assoluto è la mia voglia di avere dei figli, da sempre. Vedevo le mie amiche e le compagne di classe fare progetti lavorativi per il loro futuro, alla domanda "cosa vuoi fare da grande?" io rimanevo inebetita, io volevo fare la mamma, ma non si può certo rispondere così... perchè per la società fare la mamma non è un lavoro (penso sia una decisione presa da qualche maschio che non sa cosa vuol dire avere a che fare con dei figli 24 ore al giorno).. Quindi ho sempre fatto dei lavoretti di poco conto (diciamo) mentre aspettavo il momento di godermi la gioia della mia vera aspirazione... Ed è qua che subentra la stronzaggine della vita... Mi stanno facendo sudare sangue... in effetti è così... anche se non è sudore... insomma... io che mi vedevo mamma subito appena sposata mi ritrovo a veder passare gli anni, anzi i mesi, 72 (ovviamente saltando il 2009). 72 cicli coi loro dolori, coi loro sbalzi di umore, con tutti i loro fastidi, ovviamente la maggior parte di questi arrivavano puntualmente per le ferie, per quando scegliessimo delle date distanti riuscivano con i loro subdoli ritardi e anticipi a rovinarmi le vacanze e le feste... Fastidiose!!!
Ma ci convivi, ogni volta dico che è l'inizio per riprovarci... Ma ormai son stufa... Non mi sembra giusto che ovunque mi giro ci son ragazze e donne che rimangono incinte e neanche lo vogliono... Ma la vita è così... chissà che disegno hanno progettato per me... Forse non ne avrò mai, forse arriverà il momento anche per me, ma il presente è pesante da vivere, se ci aggiungiamo tutta la sfilza di persone che si aspettano che rimanga incinta... Non è stressante... è logorante... Ma sto imparando ad essere felice e contenta di tutto ciò che ho, sto imparando a non lamentarmi più, potrebbe andare peggio, ringrazio Dio di avermi dato ciò che mi circonda, di avermi fatto tornare da Roberto, non posso permettermi di rovinarmi le giornate pensando a quello che non ho, non posso distrarmi a pensare che ciò che voglio non arriva mentre mi scorre davanti la vita. Ho imparato a godermi i figli degli altri, e devo dire che è una cosa meravigliosa perchè sono tanti e tutti diversi, e ognuno mi da sempre qualcosa di sè, ho il ricordo di tutti i bimbi del nido dove ho lavorato, i loro sorrisi, le loro prime parole, i loro pianti, i loro primi passi. Ho il ricordo della gioia provata nel tenere in braccio i miei nipotini appena nati, li sto vedendo crescere e diventare ometti (nonostante quello che hanno sofferto), vedere la figlia di mia sorella, sentirla sangue del mio stesso sangue, cullarla per un'estate intera è stata la cura a tutto il dolore che avevo dentro. Lavorare in cooperativa e seguire 2 bimbi disabili, nonostante la fatica mi ha dato la forza di non lamentarmi, perchè la vita è un dono, con le sue gioie e i suoi dolori... e poi ho conosciuto ragazze meravigliose che mi hanno aperto gli occhi alla luce... ma di loro vi parlo più avanti...
e così ci provo...
visto che il caro vecchio diario non riesco più a seguirlo, visto che passo ore davanti al pc per lavoro perchè non iniziare un blog?
già... ma ora che si fa?
forse iniziare con le presentazioni è d'obbligo...
dunque dunque... 30 anni, cacchio.. che impressione... 30!!! Vabbè forza e coraggio, dicevo ho 30 anni, sono sposata da 6 o 7 anni, non saprei dire con precisione, le cose stanno così ho sposato Roberto il primo maggio 2004, non è sempre stato rose e fiori, a partire dal lato economico... ma si sa è la vita... divertimento, risate, piccole incomprensioni che sono diventate sempre più grandi per me. Diversità di carattere che non riuscivo più ad accettare... insomma arrivo a fine febbraio 2009 che esplodo. Lo lascio. Considerando che la casa è sua, che io lavoro per mio papà ma lo stipendio è piuttosto una mancia che altro, non me ne potevo andare di casa. Così abbiamo convissuto giorno dopo giorno... nel frattempo in giugno ho iniziato ad uscire con un ragazzo, cosa che ha provocato non si sa quale scalpore e scandalo! Ma dentro stavo malissimo.... vedevo Roberto soffrire, fare migliaia di cose pur di non restare a casa (dimenticavo... è in cassaintegrazione da gennaio 2009)... insomma arriva ottobre, io trovo lavoro presso una cooperativa sociale, andiamo dall'avvocato per la separazione ufficiale... io ci stavo ripensando... ma non ho saputo parlare...
A dicembre la svolta... io stavo sempre peggio, quel povero ragazzo che avevo se ne sentiva di ogni tutti i giorni... perchè non era lui che volevo... ma Roberto non mi voleva più... invece, grazie alle mamme che non si fanno mai i cazzi loro ho scoperto il contrario... Torno comunque dai miei, ho portato via tutto quello che c'era di mio in quella casa. Mi si è spezzato definitivamente il cuore... adesso ero sola... sola ad aspettare che passasse il tempo che serviva a Roberto per tornare da me... galleggiavo nel nulla. Poi piano piano, giorno dopo giorno abbiamo iniziato a vederci, uscire insieme, parlare... Era come vedere un fiore che nasceva e sbocciava... Ad aprile sono tornata a casa da lui, casa che abbiamo finalmente sistemato, adesso è davvero il nostro nido. A giugno ci siamo riconciliati civilmente, nel senso che siamo andati in comune ad annullare la sentenza di separazione... Ecco perchè non so se sono sposata da 7, da 6 o da quasi un anno!!! comunque resta il fatto che noi festeggiamo due anniversari di matrimonio in un anno!!!!
per ora penso che può bastare... al prossimo post!
già... ma ora che si fa?
forse iniziare con le presentazioni è d'obbligo...
dunque dunque... 30 anni, cacchio.. che impressione... 30!!! Vabbè forza e coraggio, dicevo ho 30 anni, sono sposata da 6 o 7 anni, non saprei dire con precisione, le cose stanno così ho sposato Roberto il primo maggio 2004, non è sempre stato rose e fiori, a partire dal lato economico... ma si sa è la vita... divertimento, risate, piccole incomprensioni che sono diventate sempre più grandi per me. Diversità di carattere che non riuscivo più ad accettare... insomma arrivo a fine febbraio 2009 che esplodo. Lo lascio. Considerando che la casa è sua, che io lavoro per mio papà ma lo stipendio è piuttosto una mancia che altro, non me ne potevo andare di casa. Così abbiamo convissuto giorno dopo giorno... nel frattempo in giugno ho iniziato ad uscire con un ragazzo, cosa che ha provocato non si sa quale scalpore e scandalo! Ma dentro stavo malissimo.... vedevo Roberto soffrire, fare migliaia di cose pur di non restare a casa (dimenticavo... è in cassaintegrazione da gennaio 2009)... insomma arriva ottobre, io trovo lavoro presso una cooperativa sociale, andiamo dall'avvocato per la separazione ufficiale... io ci stavo ripensando... ma non ho saputo parlare...
A dicembre la svolta... io stavo sempre peggio, quel povero ragazzo che avevo se ne sentiva di ogni tutti i giorni... perchè non era lui che volevo... ma Roberto non mi voleva più... invece, grazie alle mamme che non si fanno mai i cazzi loro ho scoperto il contrario... Torno comunque dai miei, ho portato via tutto quello che c'era di mio in quella casa. Mi si è spezzato definitivamente il cuore... adesso ero sola... sola ad aspettare che passasse il tempo che serviva a Roberto per tornare da me... galleggiavo nel nulla. Poi piano piano, giorno dopo giorno abbiamo iniziato a vederci, uscire insieme, parlare... Era come vedere un fiore che nasceva e sbocciava... Ad aprile sono tornata a casa da lui, casa che abbiamo finalmente sistemato, adesso è davvero il nostro nido. A giugno ci siamo riconciliati civilmente, nel senso che siamo andati in comune ad annullare la sentenza di separazione... Ecco perchè non so se sono sposata da 7, da 6 o da quasi un anno!!! comunque resta il fatto che noi festeggiamo due anniversari di matrimonio in un anno!!!!
per ora penso che può bastare... al prossimo post!
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